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I COMPITI DELLA FUNZIONE PATERNA

L'assenza di conflittualità come fattore imprescindibile della formazione è uno dei sintomi maggiori del legame familiare e del legame sociale moderno.
Il nuovo disagio della giovinezza non si produce più dal conflitto tra le generazioni, dal carattere trasgressivo del desiderio che infrange la Legge.
Il disagio della giovinezza è generato dall'eccesso di godimento e dal declino della funzione simbolica della castrazione. La clinica dei nuovi sintomi come attacchi di panico, depressioni, anoressia-bulimia, dipendenze, mostra bene come il problema dell'attuale disagio della giovinezza non sia tanto quello del conflitto tra l'immaginazione del desiderio ed il peso opprimente della realtà, tra le ragioni dei figli e quelle dei padri, ma di come accedere all'esperienza del desiderio.
Questa difficoltà di accesso al desiderio ha certamente a che fare con l'egemonia incontrastata dell'apologia cinica del consumo e con l'evaporazione del padre che da essa ne scaturisce, cioè dalla crisi delle funzione interdittiva del padre.
Ma ha anche molto a che fare con un'assenza di adulti, con una caduta della differenza generazionale e della responsabilità che essa comporta. E' il doppio compito della funzione paterna: essere chiamati ad introdurre un No! che sia davvero un No! e al tempo stesso , saper incarnare un desiderio vitale e capace di realizzazione.
Ma oggi questo doppio compito sembra difficile da sostenere. Perchè?
Per rispondere a questa domanda è opportuno soffermarsi su due grandi nuove angosce dei genitori di oggi. La prima è l'esigenza di sentirsi amati dai loro figli. Questa esigenza è inedita: non sono più i figli che domandano di essere riconosciuti dai loro genitori, ma sono i genitori che domandano di essere riconosciuti dai loro figli. In questo modo la dissimmetria generazionale viene ribaltata.
Per risultare amabili è necessario dire sempre sì! , eliminare il disagio del conflitto, delegare le proprie responsabilità educative, avallare il carattere pseudo-democratico del dialogo.
La psicoanalisi mostra come senza l'esperienza del limite l'esperienza stessa del desiderio si dissolve in un godimento mortifero. Resta quindi indispensabile che qualcuno si assuma il peso dell'atto di introdurre la castrazione simbolica, tenendo ben presente che in questo atto di interdizione è già presente un movimento di donazione. Perchè la Legge che il Padre incarna, senza pensare di esaurirla mai nella sua persona, non si manifesta affatto come una pura negazione repressiva, ma come ciò che sa rendere possibile il desiderio.
Nella trasmissione c'è il dono da una generazione all'altra, insieme al senso del limite, la possibilità dell'avvenire, il desiderio come fede nell'avvenire.
La seconda grande angoscia dei genitori di oggi è quella legata al principio di prestazione. Lo scacco, l'insuccesso, il fallimento dei propri figli sono sempre meno tollerati. Di fronte all'ostacolo la famiglia moderna si mobilita per rimuoverlo senza dare il giusto tempo al figlio di farne esperienza. Le attese narcisistiche dei genitori rifiutano di misurarsi con questo limite attribuendo ai figli progetti di realizzazione obbligatoria.
Avere un figlio senza difetti, capace di prestazione, riflette le angosce narcisistiche dei genitori. I genitori di oggi sono terrorizzati dalla possibilità che l'imperfezione possa perturbare l'apparizione del loro figlio come ideale. E' un nuovo mito della nostra civiltà: dare ai figli tutto per poter essere amati; coltivare il loro essere come capace di prestazione per scongiurare l'esperienza del fallimento. Ne consegue che i nostri giovani non sopportano più lo scacco perchè a non sopportarlo sono innanzitutto i loro genitori. Il principio di prestazione moderno è un principio di affermazione dell'io. Ma siamo sicuri che il successo dell'io si accompagni alla soddisfazione?
La psicoanalisi mira a ridurre i falsi prestigi dell'io per porre il soggetto di fronte alla verità del proprio desiderio. La psicoanalisi non sostiene il culto moderno della prestazione, ma tesse l'elogio del fallimento. Essa raccoglie i resti, i residui, le vite di scarto; lavora sulle cause e sulle vite perse.



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Uno dei principi etici su cui si fonda il suo lavoro è rendere il costo della psicoterapia accessibile a tutti. Per questo motivo il costo delle sedute viene concordato in sede di colloquio tenendo conto delle possibilità di ciascuno.