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L'ALCOOL COME SCACCIAPENSIERI

Come smettere di bere alcol : il dott. Messieri riceve nel suo studio di clinica psicoanalitica specializzato nella disintossicazione e nello smettere di bere .
Freud si interessò alcolismo scrivendo pagine interessanti in merito al rapporto dell'etilista con l'alcool che egli contrappone a quello con le donne. Nell'attrazione dell'etilista per la bottiglia 'si ha l'impressione dell'armonia più perfetta, un'immagine esemplare di matrimonio felice' scriveva nel 1912. La bottiglia descritta da Freud diventa un partner costante. Quando un matrimonio infelice con un uomo o una donna si eclissa, si instaura un altro genere di matrimonio felice : il legame con la bottiglia.
Per l'essere umano l'esistenza comporta strutturalmente dolore e sofferenza sopportabili soltanto mediante qualche palliativo. Freud ne elencava tre: potenti diversivi, soddisfacimenti sostitutivi quali quelli artistici ed infine sostanze inebrianti che ci rendono insensibili alla miseria comune.
Il bevitore descritto da Freud in un altro suo celebre testo, 'Il disagio della civiltà', sembra un uomo solo il quale fa ricorso agli inebrianti come mezzi di sopravvivenza per destreggiarsi fra i patemi della vita quotidiana; scriveva: 'Dobbiamo ad essi (agli effetti inebrianti) non solo l'acquisto immediato di piacere ma anche una parte, ardentemente agognata, d'indipendenza dal mondo esterno. Con l'aiuto dello scacciapensieri sappiamo dunque di poterci sempre sottrarre alla pressione della realtà e trovare riparo in un mondo nostro, che ci offre condizioni sensitive migliori. E' noto che proprio questa caratteristica degli inebrianti ne costituisce in pari tempo il pericolo e la dannosità.'
L'alcool non è soltanto una fonte di benessere ma anche un modo di indipendenza dall'Altro e dalle forze che incombono si di noi esponendoci al rischio del dolore. Bere alcool costituisce un metodo per scacciare il pensiero e, quindi, il dolore tipico del godimento. In sostanza Freud sosteneva che il compito comune a cui dobbiamo sottostare avendo aderito al programma della Civiltà è quello di difendersi dall'angoscia e dalla sofferenza.
La mia prospettiva di cura ha sullo sfondo il problema di una ridefinizione generale della dimensione del legame sociale e una nuova alleanza del soggetto con il proprio desiderio.
Penso che ci sia guarigione quando c'è un nuovo incontro tra il soggetto e il suo desiderio e che ci sia possibilità di costruire legami sociali creativi solo quando il legame si nutre del lievito del desiderio singolare.
L'obiettivo è provare a reintrodurre il soggetto in una dialettica vivibile con l'Altro. Questa è realmente una manovra essenziale in una psicoterapia che si orienta nella direzione di assegnare il massimo valore alla singolarità del soggetto attraverso la verità del suo desiderio più intimo.



Il dott. Messieri offre la possibilità di percorsi di supporto psicologico e percorsi psicologici di psicoterapia psicoanalitica a costi accessibili.

Uno dei principi etici su cui si fonda il suo lavoro è rendere il costo della psicoterapia accessibile a tutti. Per questo motivo il costo delle sedute viene concordato in sede di colloquio tenendo conto delle possibilità di ciascuno.